Le scuole devono spostarsi in aree meno inquinate per proteggere i bambini vulnerabili

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, gli adolescenti sono più vulnerabili agli impatti negativi dell’inquinamento atmosferico sulla salute.

Ci sono evidenze inoltre che l’esposizione all’aria inquinata, prima e dopo la nascita, possa avere effetti significativi sullo sviluppo neurologico e allo stesso tempo influire sui disturbi comportamentali.

La ricerca trovata in Openpolis sottolinea la necessità essenziale di assicurarsi che gli edifici scolastici siano situati in aree non inquinate in modo che i bambini possano studiare e crescere in ambienti sani.

In Italia 1.101 edifici scolastici su 40.151 (pari al 2,7% del totale) sono vicini ad aree altamente inquinate.

Oltre che dai gas di scarico dei mezzi di trasporto, l’aria intorno alle scuole è spesso inquinata da attrezzi da giardinaggio alimentati a benzina. EGO chiede un cambiamento in questo ambito, chiedendo al settore di passare all’alimentazione a batteria e fare del suo meglio per pulire l’aria.

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